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mercoledì 18 giugno 2014

-The Owl that became a Girl-

Sono sdraiata a letto, non dormo e invece guardo il soffitto: è bianco, no, grigio ma in questa penombra tutto sembra grigio infondo.
C'è una ragnatela nell'angolo, domani dovrò toglierla. Perché i ragni vengono a tessere nelle case quando ci sono prati e alberi là fuori? Non sai amico ragno che domani io vanificherò tutto il tuo lavoro?
Mi volto verso la finestra: è grazie alla luce del lampione che vedo oltre il vetro se riesco a distinguere tutti i dettagli della mia stanza nonostante sia passata la mezzanotte.
L'uomo ha creato da sé una luce che dissipi le tenebre; ma è davvero così?
Non è solo un muro bianco che offusca la vista? Dov'è la vera luce?
Lascio il letto e mi dirigo alla finestra, la spalanco. Le mia braccia sono ali, i miei capelli piume, la camicia da notte giace appallottolata sul pavimento. Salto sul davanzale e mi getto all'esterno; restano alle mie spalle
solo pochi sottili solchi nel legno.
Sorvolo un paese che è illuminato ma anche buio e raggiungo una macchia d'alberi, un ombra passa sopra alla mia testa e si posa su un ramo vicino.
Non sono l'unica alla ricerca di qualcosa.

4 commenti:

  1. Che racconto rilassante!!!

    Maira

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    1. Grazie Maira, vedo che ti sei appassionata alle mie storie brevi xD

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  2. Anche a me le tue storie brevi intrigano... pian pianino me le leggerò tutte ;)

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    1. Davvero? >//<
      Per ora non ho nulla in serbo ma è un periodo un po' "così", appena avrò più tempo vedrò di scrivere qualcosa di nuovo :D

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